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Dalla pagina WEB del Professor Sergio Beraldo
Ricercatore di POLITICA ECONOMICA (SECS-P/02)
della Università di Napoli “Federico II”.

Come scrivere una mail al docente (e ottenere risposta)

Agli studenti iscritti ad un corso di laurea attivato presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II” è garantita la possibilità di utilizzare il dominio unina per la corrispondenza elettronica (nome+cognome@studenti.unina.it). Sarebbe preferibile che gli studenti utilizzassero tale possibilità per la corrispondenza con il docente. E’ comunque accettabile che gli studenti scrivano al docente utilizzando un altro dominio, purché l’indirizzo di posta elettronica sia del tipo (nome+cognome@dominio.it).
Non otterranno risposta:
• gli studenti che utilizzano nomi impropri nella corrispondenza con il docente; pertanto “diavolina82″ o “cricetissimo73″ (solo 2 dei casi che di recente mi sono capitati) dovranno venire a ricevimento se desidereranno ricevere informazioni;
• gli studenti che non firmano la richiesta; vorrei a tal proposito ricordare che le mail sono lettere e che nel redigere una lettera occorre rispettare alcune regole basilari.
Un paio di esempi (veri, purtroppo) di come non si scrive una mail al docente e delle mie risposte nella circostanza:
1. “GENTILE PROF. BERLADO DESIDEREREI CHIEDERLE QUALI SONO I LIBRI DA STUDIARE PER POLITICA ECONOMICA DEL CORSO MAGISTRALE IN PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PER I NON CORSISTI??? GRAZIE DISTINTI SALUTI!!!” RISPOSTA: “Gentile studente, intanto è buona norma firmare le lettere. Alcune basilari regole di buona educazione sono oramai poco seguite purtroppo, pertanto è sempre bene richiamarle alla mente. In secondo luogo il mio cognome è Beraldo e non Berlado, come lei erroneamente scrive. Tralascio di considerare la forma, impropria, della sua missiva. Per venire al punto che lei solleva, il programma è lo stesso per corsisti e non corsisti, ed è indicato nella sezione Avvisi della mia pagina web istituzionale.Cordialità, Sergio Beraldo”
2. “salve professore sono una studentessa di stim che martedì 16/07 sosterro’ il suo esame di economia politica e volevo sapere se lei facesse ricevimento la settimana prossima prima della data d’esame.la ringrazio per l’attenzione e nel risentirla, i miei piu cordiali saluti.” RISPOSTA:”Gentile studentessa, le chiederei di effettuare uno sforzo e riscrivere in un linguaggio accettabile la sua richiesta; le chiederei, se ciò non richiede un eccessivo aggravio, anche di firmarla. Otterrà tempestivamente la risposta che desidera. Cordialità, Sergio Beraldo”.
In sintesi: la posta elettronica si differenzia per un solo aspetto da quella non elettronica (recapitata dal piccione o dal postino), la rapidità con cui una richiesta può essere formulata e la relativa risposta ottenuta. Non vi è altra differenza. Valgono pertanto le regole antiche; prime tra tutte quelle suggerite dalla buona educazione.